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Roma la ricordavo più pulita. Mancavo dal 2003 e andavamo sempre in giro in macchina quindi probabilmente non mi ero mai posta il problema “ma dove cacchio sono?” e quindi non avevo la più pallida idea di dove girarmi! Avevo visto tutto, ma non sapevo dov'era il tutto. E non sapevo nemmeno come arrivarci. Gli autobus passano quando vogliono loro, senza un orario, senza un perché, la metro... io amo la metro! Di praticamente tutte le metropoli in cui sono stata, di Londra, Parigi, Tokyo... ma quella di Roma è veramente misera! (><) due sole linee, un'unica intersezione, i treni graffittati che sembravano arrivare dal Bronx... mi sono abituata troppo bene in Giappo (-_-)
Prima volta ai Musei Vaticani, un culo spassionato per la non-coda, e prima volta anche al Museo d'Arte Moderna: ah Klimt mon amour! (*o*)
Poi un giorno Akiko ha da fare e mi lascia sola e sperduta con un libriccino-guida di Roma in giapponese a vagare sotto il sole e il cielo azzurro sui sassi roventi della capitale come una ragazza di provincia.
Ho finito per dare indicazioni stradali ad una giappa che non trovava la Bocca della Verità mentre io non riuscivo a raggiungere la mia meta =P
Ho camminato dalla stazione Termini a Santa Maria Maggiore pregando in turco per una brioche. Ne ho mangiata una da quasi due euro, dura e secca come un sasso, con un bicchiere di tè al limone che fortunatamente era squisito, ma forse anche acqua sporca sarebbe stata buonissima qul giorno. E poi è iniziata la mia odissea per raggiungere il ghetto. Io volevo andare proprio lì: in piazza delle Tartarughe, che nessuno conosce!
Sulla mappa della guida di Akiko non era segnata, ma io sapevo che era nel ghetto. Così ho chiesto in giro come raggiungere il ghetto e ho ricevuto ogni volta indicazioni differenti: “prendi il 71, poi cambia col 75”, “vai col bus a piazza Venezia e poi prendi l'84”, “ti conviene andare a piedi, sali su in Campidoglio e scendi giù dall'altra parte al ghetto”, così io vado a piedi a cercare una fermata, ma quella del 71 non l'ho mai trovata, ho visto passarmi davanti il 75, e sono arrivata a piedi davanti al Colosseo, poi al Vittoriano, e sono salita in Campidoglio, dove ho chiesto quale strada prendere per scendere al ghetto... e mi hanno rispedito giù per la scalinata che avevo appena salito! (><)
Ho trovato il ghetto per puro culo.
E camminando un altro po' ho trovato anche la mia piazza delle Tartarughe! (^^) ... e il Bartaruga, che era lo scopo della mia visita al ghetto, era chiuso. (-_-)' (T-T) (ç_ç) (><)
Avrei ucciso tutti quelli che mi capitavano a tiro! Erano le due passate, a digiuna (a parte la brioche che era bell'e digerita) assetata, accaldata, stanca... e pure incazzata!
Ho preso un panino striminzito in un bar che sembrava carino (11 euro per quello, una bottiglietta di tè e un caffè!) poi ho risalito la corrente come i salmoni e per caso mi sono ritrovata alla fontana di Trevi, piazza di Spagna... e poi a casa con la metro. Credevo mi cedessero le gambe.
Il rientro è stato calmo. Alla stazione Akiko è stata avvicinata da madre e figlia giappe che non sapevano su che carrozza salire e non avevano timbrato il biglietto. Poi sul treno la figlia è venuta a chiedermi se sarebbe passato il servizio bar. Non lo sapevo e le ho offerto la bottiglietta d'acqua che avevo comprato frizzante per sbaglio. Ringraziandomi abbiamo chiacchierato un po' e scoperto che abitavamo sulla stella linea ferroviaria a Tokyo, (^o^) che abbiamo la stessa età (*-*) e scambiato gli indirizzi. Chissà se mi scriverà... potrebbe diventare una nuova “unmei no tomodachi”, un po' come Satoe! (^^)
Quando credevo di poter finalmente riuscire a finire il libro di Murakami che sto leggendo da oltre un anno e mezzo è salito un banchiere toscano che ha iniziato amabilmente a conversare sulla penosa situazione dei nostri trasporti comparandola a quella della Cina rurale... nel senso che si era trovato meglio in Cina.
Arrivo a casa grazie al passaggio della Bianca trascinandomi dietro lo scatolone del suihanki (il mio nuovo cuociriso elettrico!!! ^^) per trovare il mio Photoshop inutilizzabile...
Vorrei disegnare, ma non è il momento adatto, il nuovo video procede lentamente, le foto attendono pazientemente di essere photoshoppate...
Io? Io ingurgito litri di tè freddo e scrivo. Scrivo. Scrivo anche se nessuno legge. E pensare che ho sempre odiato i diari...