お か え り な さ い

お か え り な さ い
Uscendo dall'aereo all'aeroporto di Narita, Tokyo, proprio prima del ritiro bagagli, campeggia una scritta rossa su sfondo bianco (come la bandiera giappa =P) che sovrasta le teste dei passeggeri che scendono le scale mobili: OKAERINASAI! in alfabeto sillabico hiragana.
I
l 7 gennaio, ancora ignara di quello che sarebbe accaduto di lì a poco, scendendo le suddette scale mobili non ho potuto fare a meno di leggere quell'insegna e di sorridere.
Com
e in tutti gli aeroporti che si rispettino, anche in giappo si salutano i viaggiatori che entrano nel Paese con un classico "Benvenuti in ... Welcome to... Willkommen in... Bienvenus en... etc etc etc" con un'espressione analoga. Quello che mi ha fatto sorridere è che quel cartello (a parte essere letto solo da giappi o da chi ha un minimo di conoscenze di base della lingua) è indirizzato solo ai giappi stessi o a chi può avere la fortuna di considerare il giappo la sua casa: per tutti gli altri c'è un molto più banale e striminzito Welcome to Japan.
In
fatti okaerinasai non comprende la parola Giappone o Nippon, come ci si potrebbe aspettare, ma la sottintende: non è un Benvenuti, ma un Bentornati. L'espressione si utilizza per salutare chi rientra nella propria casa (e solo la propria) dopo il lavoro o dopo un viaggio o un'assenza, breve o lunga che sia, e in questo caso si rivolge ai giappi che avevano precedentemente lasciato la patria e vi fanno ritorno. Bentornati giappi in Giappone! quindi... e questo mi ha fatto sorridere perché la lingua giappa è piena di sottigliezze di questo tipo, di quelle che ti fanno pensare che sei stata indicibilmente scortese quella volta che non sapendolo hai mangiato un biscotto in treno... oppure quella volta che hai sbagliato la forma del verbo... ma poi vedi gli sguardi della gente in treno o per strada e ti rendi conto che la tua faccia è chiaramente occidentale, e che puoi dire e fare quasi tutto quello che vuoi, tanto non sarai mai considerata parte della banda, solo un'altra straniera maleducata. Ed è chiaro fin da subito, da quando metti piede in aeroporto e non puoi leggere quel cartello pensando che sia scritto anche per te. Un po' mi ha rattristato, ma forse ho pensato troppo in fretta, in quell'istante che ho passato sulla scala mobile un fiotto di sangue deve avermi attraversato il cervello e ho formulato questo pensiero aggrovigliato.

P
oi in questi giorni mi è tornato in mente.
L
a mia valigia è tornata.
L'ha
nno depositata davanti alla mia porta senza avvertirmi il 15 dicembre verso le 5 del pomeriggio, proprio mentre rincasavo con una sporta per mano (che culo! appena due minuti di ritardo e la portavano via di nuovo! =P).
P
urtroppo è rotta. Non credo di poterla più utilizzare, ma almeno è tornata! Le ho fatto un sacco di feste! Appena ho scorto un carrello e un omino in tutina bianca in cima alle scale che armeggiava con un blocco di fogli le sono corsa incontro. Devo averla sentita distintamente lanciarmi da lontano un TADAIMA! (sono qua) e le ho risposto con tutto il cuore OKAERINASAI!!! (bentornata).
C
hi se ne importa di cosa pensano i giappi! io so benissimo dov'è casa mia... ed è sempre con me.
# Posté le jeudi 17 janvier 2008 11:04
Modifié le samedi 02 février 2008 08:48

IL DISASTROSO RACCONTO DEL MIO “RIENTRO” IN GIAPPONE

Forse ormai tutti voi sapete che sono di nuovo in terra gialla.
Ora: io amo profondam
ente il Giappone, ma una cosa così non avrei mai immaginato potesse succedermi! Soprattutto qui!
A dire il vero
è tutta colpa degli inglesi. Degli inglesi e delle loro idiozie di restrizione.
La g
iornata non avrebbe potuto iniziare peggio: sveglia alle sei, il sole ancora non era sorto. Anzi, di solito una giornata inizia al risveglio, che sia presto o tardi non importa; invece io non avevo dormito affatto!
Il 6 del m
ese da tre mesi a questa parte è sempre stato giorno di partenze. Così il 6 gennaio siamo andati in macchina fino a Milano Malpensa per imbarcarmi sul volo delle 11 e 50 della British Airways destinazione Londra Heathrow e da lì a Tokyo Narita.
Alle 10
e qualcosa eravamo in aeroporto: coda chilometrica nonostante fossi già in possesso della carta d'imbarco, davanti a me c'era una squadra di hockey con venti borsoni... uno era troppo grande e l'impiegato al check in era piuttosto nervosetto, mi ha sbraitato contro perché ho osato appoggiare i documenti sul banco e quando finalmente è arrivato il mio turno si è incacchiato pure perché non sapevo che la British è l'unica compagnia che considera anche la borsa del computer come bagaglio a mano e LUI è stato costretto a farmi la pratica e farmi spendere 102 euro in più per spedire in stiva la mia valigia... l'avrei preso a sassate.
Il
rompipalle ci ha impiegato una vita, ha spedito le mie valigie per ultime e mi ha dovuto accompagnare fino al gate perché ormai era troppo tardi per fare la fila ai controlli o avrei perso il volo... in tutto questo ero nera di rabbia e vedevo solo ombre sotto un velo di lacrime perché non ho potuto restare sola con i miei neanche cinque minuti per salutarli prima di partire.
In volo di fianco a
me c'era un buzzurro della provincia lombarda che ha parlato tutto il tempo con uno studente, che andava in Canada, della settimana di caccia nell'Inghilterra del nord che preparavano da mesi... solo che all'ultimo minuto non erano riusciti ad imbarcare i fucili! (problema dell'agenzia di viaggi probabilmente... si saranno dimenticati di registrare i fucili... e la questura di Milano non aveva voluto far la cortesia di prenderli in custodia mentre loro partivano per la brughiera a caccia di... bho!) Intanto io mi mordevo il labbro a sangue e constatavo la perdita di due unghie.
A Lo
ndra ho cambiato volo. L'unica cosa positiva del viaggio è stato il posto a sedere: ero all'inizio della fila, accanto al finestrino, senza nessuno davanti, potevo distendere le gambe a piacimento e girarmi lo schermo nella posizione che più mi piaceva. Per il resto... accanto a me c'era una coppia: lui inglese, lei giappa, praticamente tutto il viaggio l'hanno passato mano nella mano a guardare gli stessi film. Il primo pasto me lo sono rovesciato per metà sulla maglietta (ma questo è tipico...), l'intrattenimento prevedeva solo materiale in lingua inglese (al massimo qualche sottotitolo in giappo...) e mi sono guardata Death at a Funeral, Ratatouille, il film dei Simpson, Monster & Co e una puntata di Tutti amano Raymond... la cosa più buffa è stata sentire il doppiaggio americano di Ratatouille che imita la pronuncia francese, la cosa più deprimente... le pessime voci originali dei Simpson! (><)
A parte qualch
e turbolenza, la mancanza di sonno (ho pisolato al massimo mezz'ora) e il mal di testa, sono arrivata sana a salva.
Lo stesso non si può cer
to dire delle mie valigie.
D
opo avermi schedato con impronte e foto (neanche fosse un reato entrare in Giappone) al ritiro bagagli ho impiegato un'ora prima di veder sbucare sul rullo la mia valigia più piccola, quella delle scarpe, dei regali che avevo portato per i miei amici e delle ultime cose che non stavano nell'altra... è arrivata sporca e con una zip in meno, evidentemente maltrattata, ma con tutto dentro (il poco che c'era).
Piano piano
ho visto la folla diradarsi e i miei pensieri annebbiarsi, i carrelli sparire e il dubbio aumentare, l'addetto raccogliere valigie non recuperate e il rullo fermarsi... ma la mia valigia no!
La mia
valigia è una Carpisa rigida con ruote snodabili di color verde mela, alta quasi un metro. Con il mio mondo dentro.
Non so se avete mai avu
to esperienza di un volo intercontinentale durato più di 11 ore, di quelli che parti la mattina e arrivi la mattina del giorno dopo e tutti si aspettano che tu sia fresco come una rosa, di quelli che se non riesci a dormire l'unica alternativa è la visione di film a raffica che ti gonfiano gli occhi e li iniettano di sangue, di quelli che ne esci con la schiena indolenzita, la testa che scoppia e le orecchie doloranti per l'uso prolungato delle cuffie... ovviamente se riuscite a dormire avrete la metà dei problemi, ma purtroppo non è il mio caso. E all'aeroporto, dopo una giornatina simile ho dovuto compilare il modulo di smarrimento bagaglio su cui c'è scritto che la British Airways è molto dispiaciuta nell'informarla che il suo bagaglio è andato smarrito”... No! Brutti cretini! Sono IO che informo VOI che il mio bagaglio non è stato recapitato! Ed esigo delle spiegazioni non le vostre scuse!
A quel punto avrei
potuto sgozzare qualcuno a mani nude, tanto ormai avevo constatato la rottura di quasi tutte le mie unghie nei modi più improbabili, a zig zag, a punta sbilenca, a piccola conca...
Dopo tutto ques
to mi sono anche dovuta sorbire la dogana: “hai droga con te? Hai tabacco? Liquori? Denaro oltre i 100 mila yen?” È bastato il mio sguardo per mettere una crocetta.
Non
sapendo se ridere o piangere sono uscita dall'aeroporto con un'ora e mezza di ritardo sulle previsioni con un'unica idea in mente: bagno!!!
E invece no! Yasu è venuto a prendermi all'aeroporto! In un momento in cui non avrei voluto vedere nessuno nelle condizioni in cui ero... avrei voluto prendere il treno espresso, che costa un po' di più, ma non ha cambi fino alla stazione di arrivo, e invece no! Abbiamo cambiato ben 2 volte! Lui era tutto allegro perché ero arrivata, io ero a pezzi e non riuscivo a capire una sola parola di qualunque scemenza dicesse... per me era un giorno orrendo!!!
Siamo andati in agen
zia a prendere le chiavi dell'appartamento e fortunatamente ci hanno accompagnati in macchina fino alla porta. Ho dovuto comprare tutto, a partire da spazzolino e dentifricio, asciugamani, mutandine pulite... ho fatto chiamare a Yasu la società del gas e della luce e dell'acqua perché non c'era l'acqua calda, ho dovuto aspettare che venissero due omini il giorno dopo ad aprirmi il gas prima di potermi fare una doccia come si deve! E ho dovuto dire chiaro a e tondo a Yasu che volevo dormire perché se ne andasse... alle 7 di sera!
Sul futon non c'era la cope
rta né le lenzuola: ero così stanca che ho dormito con il futon come coperta! =P
La giornata più lunga della mia vita... finora.

Dopo cinqu
e giorni sono ancora qui che aspetto la mia valigia verde mela. E tutto quello che c'è dentro.

PS: mentre scriv
evo ci sono stati cinque brevissimi istanti di terrore quando tutto ha cominciato a tremare... ora sono troppo stanca, dormirò lo stesso!
PP
S: io ODIO la British Airways
IL DISASTROSO RACCONTO DEL MIO “RIENTRO” IN GIAPPONE
# Posté le samedi 12 janvier 2008 12:54

★ H A P P Y ★ N E W ★ Y E A R ★ 2 0 0 8 ★

★ H A P P Y ★ N E W ★ Y E A R ★ 2 0 0 8 ★
Sperando che sia lungo, fantasioso,
divertente, irriverente, sorprendente,
interessante, appagante, raggiante,
incoraggiante, incredibile, favoloso,
spumeggiante, aggressivo, goloso,
gratificante, vittorioso, generoso,
dolce, creativo, soddisfacente,
felice, stravagante, pimpante,
prolifico, magnifico, pacifico,
estasiante, tenero, buono,
intrigante, bello, magico
e soprattutto...
bisestile
IL 2008:
UN BUON ANNO NUOVO
# Posté le mardi 01 janvier 2008 16:24

.oO° NEW BABYS! °Oo.

.。oO° NEW BABYS! °Oo。.
.oO°Oo.oO° Oo.oO°Oo.
Ci sono due new entry nella grande famiglia bradipa: la prima è il nuovo u700 silver della Samsung, che arriva dritto dritto dai depositi del MediaWorld in sostituzione del mio ahimè inservibile u600 saphir blue, dono dei miei zii. Piccolo, elegante, schermo a specchio, tecnologia screen touch, fotocamera integrata da 3,2 megapixel con autofocus e mini flash, video, mail, mp3 e quant'altro... ma a me basta che funzioni in giapponia =P
L
a seconda noviha poco pdi una settimana e si chiama Marco. (^-^) Non pesa neanche 3 chili ed è un fagottino borbidoso con 10 piccole dita nelle mani e 10 nei piedini, frutto degli sforzi di mia cugina, che ha fatto tutto in un'ora e mezza senza anestesia! Congratulazioni! (^O^) Marco ha 4 nonni e ben 4 bisnonni! un bimbo fortunato...
°Oo.oO° Oo。.oO°Oo.oO°


PS:
qualche esperto (o pesperto di me) mi può dire allora che cosa sono diventata? (O.o)
# Posté le vendredi 28 décembre 2007 16:21

IS THIS CHRISTMAS? IS THIS CRISTMAS?! ... OK

IS THIS CHRISTMAS? IS THIS CRISTMAS?! ... OK









Quest'anno sarò di poche parole:



Buon Natale
# Posté le lundi 24 décembre 2007 18:17