Forse ormai tutti voi sapete che sono di nuovo in terra gialla.
Ora: io amo profondamente il Giappone, ma una cosa così non avrei mai immaginato potesse succedermi! Soprattutto qui!
A dire il vero è tutta colpa degli inglesi. Degli inglesi e delle loro idiozie di restrizione.
La giornata non avrebbe potuto iniziare peggio: sveglia alle sei, il sole ancora non era sorto. Anzi, di solito una giornata inizia al risveglio, che sia presto o tardi non importa; invece io non avevo dormito affatto!
Il 6 del mese da tre mesi a questa parte è sempre stato giorno di partenze. Così il 6 gennaio siamo andati in macchina fino a Milano Malpensa per imbarcarmi sul volo delle 11 e 50 della British Airways destinazione Londra Heathrow e da lì a Tokyo Narita.
Alle 10 e qualcosa eravamo in aeroporto: coda chilometrica nonostante fossi già in possesso della carta d'imbarco, davanti a me c'era una squadra di hockey con venti borsoni... uno era troppo grande e l'impiegato al check in era piuttosto nervosetto, mi ha sbraitato contro perché ho osato appoggiare i documenti sul banco e quando finalmente è arrivato il mio turno si è incacchiato pure perché non sapevo che la British è l'unica compagnia che considera anche la borsa del computer come bagaglio a mano e LUI è stato costretto a farmi la pratica e farmi spendere 102 euro in più per spedire in stiva la mia valigia... l'avrei preso a sassate.
Il rompipalle ci ha impiegato una vita, ha spedito le mie valigie per ultime e mi ha dovuto accompagnare fino al gate perché ormai era troppo tardi per fare la fila ai controlli o avrei perso il volo... in tutto questo ero nera di rabbia e vedevo solo ombre sotto un velo di lacrime perché non ho potuto restare sola con i miei neanche cinque minuti per salutarli prima di partire.
In volo di fianco a me c'era un buzzurro della provincia lombarda che ha parlato tutto il tempo con uno studente, che andava in Canada, della settimana di caccia nell'Inghilterra del nord che preparavano da mesi... solo che all'ultimo minuto non erano riusciti ad imbarcare i fucili! (problema dell'agenzia di viaggi probabilmente... si saranno dimenticati di registrare i fucili... e la questura di Milano non aveva voluto far la cortesia di prenderli in custodia mentre loro partivano per la brughiera a caccia di... bho!) Intanto io mi mordevo il labbro a sangue e constatavo la perdita di due unghie.
A Londra ho cambiato volo. L'unica cosa positiva del viaggio è stato il posto a sedere: ero all'inizio della fila, accanto al finestrino, senza nessuno davanti, potevo distendere le gambe a piacimento e girarmi lo schermo nella posizione che più mi piaceva. Per il resto... accanto a me c'era una coppia: lui inglese, lei giappa, praticamente tutto il viaggio l'hanno passato mano nella mano a guardare gli stessi film. Il primo pasto me lo sono rovesciato per metà sulla maglietta (ma questo è tipico...), l'intrattenimento prevedeva solo materiale in lingua inglese (al massimo qualche sottotitolo in giappo...) e mi sono guardata Death at a Funeral, Ratatouille, il film dei Simpson, Monster & Co e una puntata di Tutti amano Raymond... la cosa più buffa è stata sentire il doppiaggio americano di Ratatouille che imita la pronuncia francese, la cosa più deprimente... le pessime voci originali dei Simpson! (><)
A parte qualche turbolenza, la mancanza di sonno (ho pisolato al massimo mezz'ora) e il mal di testa, sono arrivata sana a salva.
Lo stesso non si può certo dire delle mie valigie.
Dopo avermi schedato con impronte e foto (neanche fosse un reato entrare in Giappone) al ritiro bagagli ho impiegato un'ora prima di veder sbucare sul rullo la mia valigia più piccola, quella delle scarpe, dei regali che avevo portato per i miei amici e delle ultime cose che non stavano nell'altra... è arrivata sporca e con una zip in meno, evidentemente maltrattata, ma con tutto dentro (il poco che c'era).
Piano piano ho visto la folla diradarsi e i miei pensieri annebbiarsi, i carrelli sparire e il dubbio aumentare, l'addetto raccogliere valigie non recuperate e il rullo fermarsi... ma la mia valigia no!
La mia valigia è una Carpisa rigida con ruote snodabili di color verde mela, alta quasi un metro. Con il mio mondo dentro.
Non so se avete mai avuto esperienza di un volo intercontinentale durato più di 11 ore, di quelli che parti la mattina e arrivi la mattina del giorno dopo e tutti si aspettano che tu sia fresco come una rosa, di quelli che se non riesci a dormire l'unica alternativa è la visione di film a raffica che ti gonfiano gli occhi e li iniettano di sangue, di quelli che ne esci con la schiena indolenzita, la testa che scoppia e le orecchie doloranti per l'uso prolungato delle cuffie... ovviamente se riuscite a dormire avrete la metà dei problemi, ma purtroppo non è il mio caso. E all'aeroporto, dopo una giornatina simile ho dovuto compilare il modulo di smarrimento bagaglio su cui c'è scritto che “la British Airways è molto dispiaciuta nell'informarla che il suo bagaglio è andato smarrito”... No! Brutti cretini! Sono IO che informo VOI che il mio bagaglio non è stato recapitato! Ed esigo delle spiegazioni non le vostre scuse!
A quel punto avrei potuto sgozzare qualcuno a mani nude, tanto ormai avevo constatato la rottura di quasi tutte le mie unghie nei modi più improbabili, a zig zag, a punta sbilenca, a piccola conca...
Dopo tutto questo mi sono anche dovuta sorbire la dogana: “hai droga con te? Hai tabacco? Liquori? Denaro oltre i 100 mila yen?” È bastato il mio sguardo per mettere una crocetta.
Non sapendo se ridere o piangere sono uscita dall'aeroporto con un'ora e mezza di ritardo sulle previsioni con un'unica idea in mente: bagno!!!
E invece no! Yasu è venuto a prendermi all'aeroporto! In un momento in cui non avrei voluto vedere nessuno nelle condizioni in cui ero... avrei voluto prendere il treno espresso, che costa un po' di più, ma non ha cambi fino alla stazione di arrivo, e invece no! Abbiamo cambiato ben 2 volte! Lui era tutto allegro perché ero arrivata, io ero a pezzi e non riuscivo a capire una sola parola di qualunque scemenza dicesse... per me era un giorno orrendo!!!
Siamo andati in agenzia a prendere le chiavi dell'appartamento e fortunatamente ci hanno accompagnati in macchina fino alla porta. Ho dovuto comprare tutto, a partire da spazzolino e dentifricio, asciugamani, mutandine pulite... ho fatto chiamare a Yasu la società del gas e della luce e dell'acqua perché non c'era l'acqua calda, ho dovuto aspettare che venissero due omini il giorno dopo ad aprirmi il gas prima di potermi fare una doccia come si deve! E ho dovuto dire chiaro a e tondo a Yasu che volevo dormire perché se ne andasse... alle 7 di sera!
Sul futon non c'era la coperta né le lenzuola: ero così stanca che ho dormito con il futon come coperta! =P
La giornata più lunga della mia vita... finora.
Dopo cinque giorni sono ancora qui che aspetto la mia valigia verde mela. E tutto quello che c'è dentro.
PS: mentre scrivevo ci sono stati cinque brevissimi istanti di terrore quando tutto ha cominciato a tremare... ora sono troppo stanca, dormirò lo stesso!
PPS: io ODIO la British Airways